Pedana in iroko
Tavole intere e venature continue intorno alla piscina.
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Sei metri, tavola per tavola.
La pedana nasce dai telai metallici già presenti. Ho disegnato ogni modulo per accogliere tavole intere di iroko, adattando la larghezza dei pezzi allo spazio e cercando una superficie che sembri continua.
Una misura che cambia
Il bordo della pedana non corre parallelo alla piscina: il disegno registra questa differenza e distribuisce le tavole nei due campi. La forma finale nasce dall’incontro con la struttura di sostegno.

Leggere la venatura
Le tavole vengono osservate e accostate prima del taglio. La disposizione cerca continuità nel disegno naturale dell’iroko; il verso del legno è scelto pensando anche alla sua resistenza nel tempo.



Una superficie costruita per stare all’aperto
Ogni tavola viene lavorata lungo i bordi. Gli smussi longitudinali scandiscono il ritmo della superficie e rendono più morbido il contatto a piedi nudi.



Il legno incontra la piscina
I moduli escono dalla bottega e raggiungono la piscina. Nell’immagine iniziale si vede il risultato: la continuità tra le tavole dà unità a una struttura costruita su misura per quel bordo.

Acqua, venatura, bordo
Da vicino si leggono le giunzioni e gli smussi. La pioggia fa emergere il colore e la trama dell’iroko: un dettaglio che cambia insieme all’uso e al tempo.



